Progetti Telemedicina in Italia: il primo progetto firmato RHS

Logo Farmaforniture.

Storia del progetto RHS

Farmaforniture S.R.L è una PMI innovativa nata nel 2012 per fornire soluzioni al mondo dell’assistenza sanitaria, dal design alla strategia commerciale, dal marketing all’informazione e formazione professionale. Ispirata dal suo fondatore, il Dott. Luigi Pellegrini Farmacista, sviluppa in modo originale la propria visione dell’assistenza sanitaria vista dall’ultimo anello della filiera, cogliendo tutte le problematiche connesse alla congiuntura economica e la difficoltà di fornire un servizio efficiente a costi contenuti.
La possibilità di applicare l’odierna tecnologia informatica al campo della diagnostica di base ha portato l’idea originale ad essere applicata in un progetti di telemedicina che, attraverso successive fasi, hanno raggiunto in poco più di un anno la definizione di prodotto. Il team che ha sviluppato il progetto è dotato di grande varietà di skills, necessarie per la realizzazione di un prodotto che implica diverse competenze, dall’informatica al design all’area normativa ed al marketing.
Il frutto del lavoro svolto finora, naturalmente in progress ed in costante evoluzione in quanto applicazione delle odierne tecnologie in continua trasformazione, è rappresentato dal brand RHS® REMOTE HEALTHCARE SYSTEM.

Che cos’è RHS

RHS è il primo sistema integrato di telediagnosi che permette la diagnosi completa a distanza con prescrizione medica certificata a fine visita. La visita medica diagnostica tradizionale prevede, in sintesi, che un medico veda un paziente, lo ascolti e ne rilevi i sintomi, ne analizzi la storia clinica attraverso esami precedenti, per poi redigere i documenti medici necessari ad approfondimenti e terapie. Farmaforniture ha interamente ricostruito tale processo attraverso una serie di nuove tecnologie, dall’IoT (Internet of Things) alla video-comunicazione, consentendo al medico di realizzare una visita diagnostica completa a distanza. RHS è stato concepito come una piattaforma integrata sulla quale far transitare tutti i processi digitali in ambito sanitario. RHS non eroga prestazioni sanitarie, le quali sono fornite e certificate dal medico.

Siamo un’azienda di telemedicina con 20 anni d’esperienza!

Iter progettuale RHS

La prima idea progettuale dell’RHS nasceva dall’esigenza di creare una macchina multi-funzionale concepita all’interno di un box. La necessità era di dare spazio ad un paziente ed un operatore in assistenza per le operazioni di analisi cliniche, perciò ricreare un piccolo ambiente funzionale con tutto a portata di mano era indispensabile.
Prototipo 1 RHS.
Una struttura elegante, versatile e di grande visibilità da poter inserire anche all’interno di farmacie. Un sistema modulare e componibile in gruppi da 4. Il concept: un cubo di lato 2,2 m dotato di grandi pannelli scorrevoli che, una volta chiusi, garantivano privacy ai pazienti durante le operazioni di check-up.
Prototipo 2 RHS.
L’approfondimento delle tematiche, le effettive possibilità di applicazione del prodotto e le prime richieste del mercato hanno portato ad una modifica della struttura e del concept: non più una macchina all’interno di una ‘scatola’ ma una macchina indipendente che potesse essere posizionata all’interno di ambienti. Il progetto originale di un cubo si trasforma in una postazione a forma di ‘T’. Il progetto si trasforma e si svuota dei pannelli scorrevoli, gli spigoli si addolciscono, le forme diventano più morbide e sinuose.
Prototipo 3 RHS.
L’RHS diventa una parete attrezzata con una copertura aggettante che include il sistema di illuminazione e una seduta ergonomica che accoglie il paziente. La necessità di vani per l’alloggiamento degli apparati informatici e degli apparecchi elettromedicali, la richiesta di una vano per la sistemazione del frigorifero necessario per la conservazione dei reagenti impongono un ulteriore step progettuale che porta all’attuale soluzione. Le dimensioni esterne compatte raggiunte rispondono all’input fondamentale di possibilità di inserimento in qualunque ambiente, anche container o mezzi di trasporto speciali.
Prototipo 4 RHS.
Anche il colore, coordinato con il marchio RHS®, è stato scelto con attenzione dai nostri esperti in comunicazione: il colore carta da zucchero, derivato dall’azzurro intenso e dal grigio, su una base bianca che suggerisce trasparenza e benessere, ispira positività, rappresentando al meglio il concept tecnologico e la sua tendenza all’evoluzione futura; l’applicazione del colore alla forma della seduta ne esalta il messaggio rassicurante di accoglienza ed assistenza che vuole dare, risolto nelle cornici della struttura.

Sviluppo del progetto

L’idea di base può essere riassunta in poche definizioni: una postazione dove il paziente trova un sistema di comunicazione con un medico, che a distanza può rilevare sul paziente dati vitali essenziali, generati da device di autoanalisi, in modo automatico e sicuro; il fine è di eseguire una diagnosi rapida, precisa e certificata, suffragata da analisi cliniche di base, per un rapido check-up ed eventuale avvio di terapia.
Lo sviluppo avviene su diversi fronti:

  • l’unità architettonica,
  • la scelta dei device medicali
  • il software gestionale con relativo hardware.

La compresenza nella nostra azienda delle varie sezioni ha generato un ciclo virtuoso di continuo feedback ed ingegnerizzazione del prodotto nella sua interezza.
Questi progetti telemedicina hanno raggiunto, allo stato attuale, una configurazione che raggruppa una ottimo livello di prestazioni; il marchio RHS è registrato ed il prodotto è in corso di brevettazione. Il prototipo è stato presentato a Manila nelle Filippine a rappresentanti del Governo, sotto il patrocinio dell’Ambasciata Italiana, in marzo del 2014, quale strumento essenziale di un progetto di sviluppo della sanità di base. Questi progetti telemedicina sono ispirati ad una applicazione del sistema con respiro globale, così da mettere virtualmente in comunicazione pazienti e medici da qualunque parte del globo, superando le barriere normative nazionali di esercizio della professione medica e portare l’assistenza sanitaria ovunque.

Unità architettonica

“Innovativa, essenziale, funzionale e flessibile”. Ogni progetto non è fatto solo di belle forme ma ha delle parole chiave che lo descrivono. La sfida progettuale era quella di creare una stazione multi-funzionale equipaggiata con una serie di apparecchiature elettromedicali in grado di dialogare in remoto con un medico. Una stazione che fosse un sistema innovativo non solo per il suo aspetto ma anche per la funzionalità e l’esperienza che offre agli utenti (medici-operatori-pazienti).
Tre sezioni, tre funzioni aventi finalità e funzionalità diverse: tre problematiche diverse. La prima deve contenere tutto ciò che è necessario al riconoscimento del paziente, la lettura della carta sanitaria, pagamenti, stampa cartacea delle ricette. La parte centrale si compone di una seduta ergonomica, eventualmente sostituibile con un lettino, e di un monitor che mette in collegamento il medico e il paziente. La terza parte, quella a sinistra della seduta, è adibita all’alloggiamento delle apparecchiature elettromedicali. Tale sezione è concepita in modo da consentire una flessibilità d’uso in funzione dei macchinari necessari e richiesti.

Scelta dei device elettromedicali

Nell’idea originaria la scelta di come equipaggiare la Stazione ha interessato una serie di problematiche legate a diversi aspetti: per ragioni di normativa i device devono essere tendenzialmente di autoanalisi, per non incorrere in problemi di competenze dell’operatore che, presso il device stesso, deve avere al fine del corretto utilizzo e la corretta acquisizione dei dati e per la eventuale pericolosità della procedura. Altro problema era la possibilità di poter acquisire, direttamente dal device, i dati da rappresentare sul monitor in remoto, registrare e conservare gli stessi, anche con il fine di attribuirli al paziente senza possibilità di errore umano.
Dal momento che la Stazione deve effettuare rilevazioni per un’indagine di base, che non vogliono sostituirsi a quelle effettuate, per esempio, presso un laboratorio analisi, tuttavia devono poter essere sovrapponibili a quelle per la certezza e professionalità dei responsi; assolutamente fondamentale quindi diventa l’affidabilità dei device che devono avere già una propria certificazione per potersi utilizzare in autoanalisi sul territorio nazionale.
Il set base su cui è si è sviluppato il progetto è per le seguenti rilevazioni:

  • peso ed altezza mediante bilancia e scala graduata;
  • temperatura;
  • ecg a 12 vie;
  • analisi del sangue fino a 15 parametri;
  • pressione sanguigna e pulsazioni;
  • pulsossimetria.

Inizialmente i dati acquisiti (stampe, diagrammi, dati numerici) venivano registrati mediante acquisizione con scanner del reperto ed inserimento da tastiera collegata al pc installato presso la Stazione. Nello sviluppo del software è stato implementato il collegamento totale dei device: acquisizione rapida, automatica e senza intervento manuale, azzerando la possibilità di errore, con possibilità di gestire i dati con facilità e sicurezza.
Vengono ovviamente prese in considerazione tutte le istanze relative a eventuali implementazioni richiesteci da fonti esterne, ad esempio l’eventualità di inserire anche apparecchi per ecografie e radiografie. Quando non sono più sufficienti piccole eventuali modifiche alla Stazione, viene ripensata la parte architettonica negli elementi che devono consentire l’uso dei device, nel processo di feedback già descritto tra le varie sezioni della nostra struttura.
Recenti migliorie in termini di device sono l’inserimento di un monitor paziente, come quelli usati in sala operatoria, che riunisce varie rilevazioni in un unico apparecchio, l’analizzatore delle urine, apparecchio per emocromo, otoscopio, dermatoscopio, oftalmoscopio, spirometro: tutti concepiti per autoanalisi, tutti con la possibilità di comunicare con il sistema RHS. Il sistema è concepito fin dall’inizio in modo “aperto” per poter accogliere tutte le modifiche che nel futuro si presenteranno.

Il software gestionale e l’hardware

Questi progetti telemedicina comprensivo del software RHS nasce con l’obiettivo di consentire ad un dottore di emettere una diagnosi medica pur non essendo presente nello stesso luogo del paziente. Nasce così l’esigenza di progettare e realizzare un software che permetta un dialogo tramite una video-comunicazione e l’invio diretto dei dati forniti dagli elettromedicali che il dottore richiede come elementi necessari.
Inizialmente il software permetteva il trasferimento del dato con un inserimento manuale, per quanto riguarda il dato semplicemente numerico (ad es. temperatura, dati antropometrici) ed un’acquisizione di immagini per gli elettromedicali che elaborano una stampa del risultato (ad es. tracciato di elettrocardiogramma, stampa di parametri di analisi del sangue) tramite videocamera.
Il software in questione era progettato per per lavorare “one to one” ovvero con un accesso di un dottore ad un’unica stazione RHS. Tra l’altro la versione iniziale era progettato per interfacciarsi agli elettromedicali inizialmente a disposizione: elettrocardiogramma, misurazione della pressione, misurazione della temperatura ed analisi di 15 parametri del sangue.

Fin dall’inizio il software è stato concepito in due sezioni: quella presso la Stazione, che consente l’acquisizione e la gestione dei dati e la video-chiamata del medico remoto; quella del medico remoto che consente la visualizzazione dei dati, la video-chiamata con la Stazione ed il trasferimento di refertazioni e prescrizioni.

Con l’evolversi del progetto, anche attraverso i vari confronti con specialisti che poi hanno portato alla realizzazione della prima Stazione, si sono aggiunte alla stessa ulteriori tecnologie e funzioni. La prima è di carattere tecnico informatico: poiché l’operatore, in genere medico o assistente, impiegava troppo tempo nell’inserimento del dato, specie se articolato, e rischiava di generare errori di inserimento, è stato avviato un processo che porta gli elettromedicali a memorizzare il dato in automatico nel software, direttamente nella cartella del paziente. Con lo stesso spirito di semplificazione è stato inserito un lettore di card a banda magnetica per memorizzare, con il semplice passaggio della tessera sanitaria, tutti i dati anagrafici del cliente; lo stesso lettore consente, sempre attraverso la tessera sanitaria, l’accreditamento dell’operatore presso la stazione.

Successivamente sono stati aggiunti, sia per nostra ideazione che su espresse richieste di utenti finali, ulteriori elettromedicali per altre funzioni: analisi delle urine, emocromo, spirometria, stetoscopio e microcamera per gola e dermatologia. L’acquisizione di dati audio e video consente anche futuri ulteriori riesami dei test, sia dal medico che li ha richiesti che di altri specialisti eventualmente coinvolti: a differenza del semplice “referto” emesso dal medico a valle di una rilevazione, c’è la possibilità del riscontro obiettivo del test eseguito tramite il file corrispondente generato.
La sincronizzazione diretta del dato ci ha permesso di elaborare stampe di visite effettuate su carta intestata del medico, con intestazione del paziente seguita dai risultati della visita come servizio da consegnare al cliente che la effettua.
L’esigenza di ottimizzare lo spazio sulla Stazione ed agevolare il nostro lavoro nella sincronizzazione ci ha suggerito di sostituire alcuni elettromedicali con un monitor paziente che da solo raggruppa alcune funzioni di vari device e consente di effettuare, in streaming al medico in remoto, il monitoraggio online del paziente come una unità di terapia intensiva a distanza.

Il software nasce ed è tuttora web based, quindi accessibile con le credenziali da qualunque postazione (smartphone, tablet, portatile o pc fisso) connessa ad internet. La trasmissione dati sul web è protetta dal protocollo https ed i dati vengono acquisiti dagli elettromedicali tramite protocollo HL7; il browser di lavoro preferenziale, è Chrome.
L’hardware utilizzato in principio consisteva in un semplice pc con sistema operativo Windows 10, alimentato sotto tensione di gruppo di continuità, dotato delle periferiche classiche di interfaccia (tastiera con trackpad, stampante colori a getto di inchiostro, monitor tv, telecamera con microfono, telecamera hd, telecamera estraibile con illuminazione, altoparlante attivo con controlli, stetoscopio digitale).

Progetti Telemedicina in Italia: il prodotto RHS finale completo

Prodotto RHS finale.
Allo stato attuale il prodotto presenta la configurazione come dalle immagini rappresentate, rispettando i criteri di flessibilità, per eventuali modifiche, ed ergonomici per il corretto impiego. La configurazione corrente vede un set di elettromedicali per autoanalisi come da elenco, modificabili in seguito in ragione di sviluppi tecnologici o per necessità di diverse indagini diagnostiche.

La stazione è composta da tre sezioni funzionali: una amministrativa per la gestione dei dati, a destra; una centrale per accogliere il paziente ed effettuare il collegamento audio-video; una di alloggiamento dei device elettromedicali, con un supporto rotante di servizio per eseguire diverse funzioni sul paziente.

L’attuale modello presentato riporta il numero progressivo di 1.0, precludendo futuri sviluppi e riferito alla sola Stazione come unità architettonica; il software è in costante sviluppo ed ottimizzazione, via via che si presentano nuove richieste esterne da parte di professionisti-utenti sulle funzionalità od in funzione di nuove implementazioni di elettromedicali non previsti dal set base. Gli elettromedicali, costruiti da terze parti e certificati per l’impiego sul territorio nazionale in autoanalisi, sono in diretta comunicazione con il sistema: il flusso di dati, non modificato, consente la visualizzazione sulle postazioni in remoto e l’acquisizione di screenshot dei dati rilevati.
L’hardware è costituito da un PC, alimentato attraverso gruppo di continuità, collegato ad una tastiera-trackpad, una stampante, una telecamera-microfono, una videocamera HD, una videocamera estraibile, uno stetoscopio digitale, un monitor, un altoparlante attivo.

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